Normativa nazionale per la protezione di fauna e flora

Pubblicato il da miagolio77

La flora e la fauna che si trovano a rischio di estinzione sono protette da una serie di norme stabilite dalla Convenzione di Washington, che ne regolano il commercio per proteggerle da rischi. Ogni stato aderente ha un suo organo competente che ne controlla la gestione, in Italia si tratta del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Gli organi competenti

Il Ministero dell’Ambiente non emette né licenze né certificati, questo è compito della Cities gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico alla Direzione Generale per la Politica Commerciale internazionale e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali dello stato.

Siccome all’interno dell’Unione Europea il mercato di animali e piante è molto importante, è fondamentale che le leggi da applicare su questa materia siano uniformi in tutti gli stati, sia per preservare le specie animali e vegetali, sia per evitare che si possa commercializzare qualche specie aggirando le legislazioni locali.

Esistono inoltre tutte le norme relative al maltrattamento o allo sfruttamento illecito delle specie animali che sono altrettanto importanti.

Le norme

La normativa applicata in questa materia è vasta e articolata, vediamo gli argomenti per sommi capi:

  • Regolamento CE 338/1997: la flora e la fauna vanno protette innanzitutto per mezzo del controllo del commercio che le coinvolge.
  • Decreto del Ministero dell’Ambiente del 1996 aggiornato nel 2001 con l’elenco delle specie che non possono essere introdotte in Italia.
  • È vietato il maltrattamento degli animali e il loro utilizzo in competizioni non riconosciute dallo stato o in combattimenti.
  • Norme relativi agli animali da allevamento e da macello, condizioni di vita e condizioni sanitarie. Norme relative agli incroci tra animali mediante commercio di ovuli, sperma ed embrioni.
  • Norme che definiscono il concetto di produzione agricola biologica.
  • Norme sull’utilizzo di ormoni negli allevamenti che non devono lasciare residui negli animali e nelle loro carni.
  • Protezione degli animali negli allevamenti, sono vietate le mutilazioni, l’alimentazione forzata e la spiumatura di animali vivi.
  • Norme relative alla produzione e commercio dei prodotti di origine animale rivolti al consumo umano.
  • Norme sulle malattie infettive che colpiscono gli animali da cortile come oche, anatre e galline.

Inoltre ogni specie animale da allevamento ha una serie di norme specifiche che riguardano la salute,

i mangimi e i metodi di macellazione e commercio.

Panda roux

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