Cos'è e come funziona l'adozione a distanza

Pubblicato il da miagolio77

Quando una tragedia colpisce un popolo causando migliaia di morti come dopo uno tsunami o un terremoto chi ne risente di più sono i bambini. Risentono della mancanza di affetti, della mancanza di strutture, di istruzione, di cibo. Non è alla portata di tutti rendersi utile in prima persona, sul campo con aiuti concreti, ma c’è qualcosa che ognuno di noi puo’ fare, adottare a distanza un bambino.

Come orientarsi

Sono molte le zone in tutto il mondo interessate dal problema della sopravvivenza dei bambini, orientarsi non è facile ma esistono molte ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) che sostengono dei progetti di adozione a distanza. Se provate a digitare sul vostro motore di ricerca semplicemente le parole chiave adozione a distanza vi compariranno decine di siti di diverse associazioni no profit. Tra le più famose ci sono certamente Unicef, Save the Children, Actionaid, SOS Villaggi dei bambini, Comunità di Sant'Egidio, Intervita e tantissime altre. Se avete intenzione di adottare un bambino di uno specifico stato digitatelo insieme alle parole chiave per effettuare da subito un filtro, ma ricordate che è meglio scegliere un’associazione di cui sia comprovata la serietà e i progetti siano già in corso da anni, mentre dove le tragedie sono contingenti si rischia di aderire a iniziative che potrebbero non portare reali benefici ai destinatari.

Come funziona

La formula dell’adozione a distanza funziona più o meno allo stesso modo per tutte le associazioni: si compila un modulo di richiesta con i propri dati (che serviranno anche ad inviarvi la certificazione relativa alle somme versate in quanto si tratta di spese fiscalmente deducibili) e si sceglie un bambino da adottare tra quelli proposti, quando si riceve il materiale relativo al bambino (dati anagrafici, informazioni varie e fotografia) si può effettuare la prima donazione mensile per rendere effettiva l’adozione. L’adozione a distanza prevedere delle donazioni continuative (in genere l’importo è compreso tra 25 e 30 euro mensili) che garantiscono al bambino adottato di avere un tetto sopra la testa, assistenza sanitaria, cibo, vestiti e istruzione, in modo da garantirgli una crescita meno difficoltosa. Nel corso dell’anno l’associazione tramite cui si effettua l’adozione invia due comunicazioni che includono fotografie e informazioni sul bambino, sui suoi cambiamenti, sui suoi progressi a scuola ed altre informazioni di questo genere.

Somali children watch members of Naval Mobile Construction Battalion 1
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